Resti di un' antica basilica cristiana - Vrsar

Nelle vicinanze della basilica romanica di Santa Maria, in un cortile delimitato da mura di pietra si trovano i resti di un' antica basilica cristiana del 4° seclo (fondamenta e frammenti di pavimento a mosaico), coperti da uno strato di terra e quindi inaccessibili al pubblico.

Tali resti sono quando é rimasto di una delle piú antiche costruzioni cristiane dell' Istria. I primi cristiani di Orsera (2° e 3° secolo) svolgevano i loro riti religiosi sicuramente in qualche edificio privato, finché in seguito al riconoscimento della libertá di culto della nuova riligione da parte dell' imperatore Costatino il Grande (306-337), con l' Editto di Milano del 313, non costruirono la basilica. Nei mesi di agosto e settembre del 1935, l' archeologo italiano Mario Mirabella Roberti restituí alla luce i resti dell' antica basilica, la cui pianta rettangolare la rendeva simile alle prime opere architettoniche del cristianesimo. Della basilica facevano parte il battistero e l' altro adiacente alla facciata occidentale e, dal 6° secolo in poi, anche l' abside. Il pavimento era coperto da mosaici plicromi, conservatisi frammentariamente, di cui peró si puó immaginare l' organicitá artistica. Essi sono decorati con mirabile iconografia cristiana antica, in cui predominano motivi floreali (foglie, serti, cestelli colmi d' uva) e faunistici (pesci, pavoni, colombe), tra cui anche pesci delle acque istriane, il che fadedurre che sono opera di artisti nostrani.

Nei mosaici, il cui campo centrale é composto di 73 circonferenze collegate tra loro da trecce, sono reppresentate simbolicamente le stagioni dell' anno. Le loro caratteristiche artistiche il rendono simili a quelli della Basilica di Teodoro di Aquileia del 324. Al tempodell' arrivo degli Slavi (Croati) in Istria, all' inizio del 7° secolo, la bisilica venne demolita ed una sua parte fu trasformata in oleificio per la torchiatura delle olive. Tra le rovine della stessa sono state rinvenute tegole ed altri reperti (monete, lucerne romane...). Ad Orsera, oggi, non rimane altro da fare che riportare alla luce i mosaici dell' antica basilica e renderli accessilibi ai turisti ed ai gitanti.

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Riconoscimenti internazionali alla regione dell'Istria

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Oltre alla vasta copertura mediatica in riviste come National Geographic e Huffington Post, e nelle guide turistiche di fama mondiale come Lonely Planet, i giornalisti internazionali e i tour operator continuano a lodare l’Istria e la sua offerta, classificandola tra le migliori destinazioni turistiche del mondo.

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