Cattedrale dell'Assunzione della Beata Vergine Maria - Pula

All' interno della città lungo la via che dalla strada Flavia si arrivava al Foro romano, si trova una chiesa cattedrale. È costruita sul luogo in cui i cristiani si radunavano ancora ai tempi della persecuzione della chiesa (fino al IV sec.).

Con l'andar del tempo la struttura andò ingrandendosi e nel V sec. ottenne la fisionomia attuale. Era una costruzione a forma di parallelogrammo allungato suddivisa da due ordini di colonne. L'area dell'altare era nella sua parte nord, definito da un podio semicircolare con un banco per i sacerdoti. Dinanzi, intorno e dietro all' altare sono conservati frammenti di un mosaico pavimentato del V-VI sec., con iscrizioni memoriali dei fedeli che con il loro denaro avevano pagato la lavorazione di una determinata superficie.

Le parti conservate più vecchie del muro della chiesa del IV sec. sono visibili dall'esterno: la parte inferiore del muro posteriore risale a quell' epoca. Più tardi a causa di un incendio divampato nel 1242, la chiesa venne più volte modificata. Le finestre superiori della navata centrale sono state costruite nella prima età cristiana mentre le finestre delle navate laterali presentano la tipica forma gotica. Nel V sec. dinanzi alla chiesa venne costruita una fonte battesimale con pianta a croce, però abbattuta nel 1885. Agli inizi del XVI sec. venne costruita la nuova facciata tardorinascimentale e dinanzi alla chiesa nella seconda metà del XVII sec. (1671 – 1707) fu eretto il campanile, (nella sua costruzione furono usati blocchi in pietra dell' Anfiteatro).

Nel luogo in cui oggi a est della cattedrale si trova un piccolo parco, fino al 1657 si trovava la chiesa di San Tommaso, patrono della città. Anch'essa era stata costruita nel V sec. e questo fenomeno di doppi complessi di chiese, in Istria non è una rarità, (Nesazio, Parenzo). La Chiesa di San Tommaso dopo la sua demolizione nel Medio evo non è stata più ricostruita: gli ultimi resti alla superficie erano visibili fino al 1812.

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